In questo articolo esploreremo le ragioni che potrebbero spingerti a passare definitivamente dall’automobile alla bici elettrica. Scopri dunque quali sono, insieme alle migliori tre bici elettriche in offerta.
Tre motivi per passare alla bici elettrica
Vediamo quali sono i tre motivi principali per cui potresti prendere in seria considerazione il passaggio dall’auto alla bici elettrica donna o bici elettrica uomo.
Risparmio
Il primo motivo per cui potresti sostituire l’auto con una bici elettrica è di natura puramente economica, ma non ha troppo a che fare col prezzo bici elettrica in sé. La scelta dell’e-bike rispetto all’auto fa bene prima di tutto al portafoglio. Proviamo a fare un calcolo di massima. L’automobile porta con sé una serie di spese fisse che sono: assicurazione obbligatoria, bollo e revisione. Molto probabilmente nel corso di un anno ci sarà bisogno di effettuare la manutenzione ordinaria. Certamente bisognerà sostenere il costo del carburante e questa è la variabile che incide più di tutte le altre, anche perché questo costo rischia di schizzare alle stelle. A ciò aggiungi il costo dei parcheggi che, sommati in un anno, possono rappresentare una voce non secondaria.
Quanto costa invece ricaricare una e-bike? Diciamo che caricare una batteria bici elettrica standard da 500 Wh costa al massimo 20 centesimi con un’autonomia notevole. È difficile dare cifre precise perché, al di là di quello che dichiarano i produttori, questo valore dipende da variabili quali il peso del conducente, il tipo di terreno, il vento, la pendenza. In ogni caso, se percorri 15-20 km al giorno, una carica ti dovrebbe bastare per diversi giorni. Se consideriamo queste spese, il risparmio che puoi ottenere in un anno è di 2.500 euro, un’abbondante tredicesima.
Ma non è questo l’unico fattore economico da considerare. Quando ritiri l’auto dal concessionario, è già parecchio svalutata nel momento in cui esci dalla porta. Una e-bike, tenuta bene, mantiene un ottimo valore di mercato nel tempo. Ecco perché, a pensarci bene, l’acquisto di una bici elettrica non va considerato un lusso o un extra, ma un investimento che si ripaga in un tempo incredibilmente rapido, anche meno di un anno. Del resto, oggi l’offerta è molto vasta e non è difficile trovare una bici elettrica economica valida.
No stress
Sostituendo l’auto con la bici arriverai più tardi al lavoro? Non è detto. Paradossalmente, in centro città accade l’opposto. Questo perché in un contesto cittadino congestionato, le auto si muovono molto lentamente tra semafori, code, incroci e lavori. Quante volte abbiamo visto una bici che ci supera inesorabile mentre noi siamo bloccati? Con la bici elettrica puoi sfruttare piste ciclabili (laddove disponibili), svicolare in scorciatoie e stradine dove le auto non possono accedere, entrare nelle ZTL. Con la bici sai esattamente quanto tempo impiegherai per andare al lavoro, mentre con l’auto sei soggetto a fattori imprevedibili che non puoi controllare.
Ma non è tutto. Con una bici elettrica elimini anche il problema del parcheggio, tra le fonti di frustrazione maggiore per gli automobilisti che, quando arrivano finalmente al luogo di lavoro, devono spesso ingaggiare una lotta feroce per la conquista dei pochi posti disponibili. Una bici elettrica pieghevole la potresti parcheggiare anche sotto la scrivania dell’ufficio.
Salute senza sudore
Questo è forse l’aspetto più bello del passaggio dall’auto alla bici. Una delle resistenze psicologiche più forti verso l'uso della bicicletta tradizionale per gli spostamenti quotidiani è la paura di arrivare a destinazione accaldati o sudati, specialmente se si devono affrontare salite o se si indossa un abbigliamento formale. La bici elettrica risolve questo problema perché il motore si aziona in base allo sforzo e con la pedalata assistita è possibile regolare l’aiuto che fornisce la bici in base alla pendenza e alle proprie energie.
Si tratta del cosiddetto esercizio aerobico moderato, un vero alleato della salute, raccomandatissimo dai medici. Con questo allenamento si migliora la circolazione, si ossigenano i tessuti e si tonificano i muscoli: tutto questo senza stressare troppo il cuore. Pertanto, passare stabilmente dall’auto all’e-bike significa integrare stabilmente questo esercizio nella routine di tutti i giorni sfruttando i tempi morti del trasporto.
Andare in bici sentendo l’aria sulla faccia quando si va al lavoro, magari attraversando un bel parco, fa rilasciare endorfine e serotonina all’organismo. Sono i cosiddetti “ormoni della felicità”. Quando si arriva al lavoro la mattina con i muscoli tonici e i sensi risvegliati la giornata lavorativa comincia meglio: c’è un impatto documentato sulla produttività e sull’umore. Al ritorno, invece, il giro in bici aiuta a scaricare la tensione accumulata durante la giornata.
Passaggio definitivo
Affinché il passaggio dall’auto alla bici elettrica sia definitivo e non un esperimento di breve durata, ci sono dei significativi accorgimenti che puoi prendere. Per esempio, compra un lucchetto di qualità e magari sottoscrivi un’assicurazione contro i furti: in questo modo ti sentirai più sicuro e sarai più tranquillo.
Poi monta un portapacchi dietro con borse laterali. In questo modo potrai portare con te computer, cambio per la palestra e la spesa quando ritorni a casa. Se poi aggiungi elementi riflettenti per migliorare la visibilità di sera e lasci in borsa una giacca antipioggia pieghevole, l’auto diventerà davvero un lontano ricordo.
Le tre bici elettriche (+ 1) del momento
Ecco una breve descrizione di alcune tra le bici elettriche più apprezzate del momento, selezionate tra le offerte bici elettriche.
1. Bici elettrica ENGWE L20 3.0 Boost
Ci sono diversi motivi per cui gli appassionati apprezzano particolarmente la ENGWE bici elettrica L20 3.0 Boost. Questa è una bici elettrica con acceleratore: vuol dire che tu schiacci un bottone e ricevi una spinta immediata per ripartire di scatto al semaforo o in pendenza. Si tratta di una bici pieghevole elettrica, quindi comoda da trasportare se, per esempio, devi prendere la metro.
Dal punto di vista tecnico, stiamo parlando di un modello con telaio in lega di alluminio, pneumatici ibridi urbani da 20x3” e coppia di 75 Nm. È una e-bike compatta con doppia sospensione capace di assorbire fino al 90% delle vibrazioni. Un altro punto di forza è la batteria che si ricarica in sole due ore. Ha un’autonomia dichiarata di 135 km. Preoccupato della bici elettrica costi? Niente paura, questo è un modello economico.


2. Dukawey Silvertip8
Se cerchi una bici elettrica 1.000W dai un’occhiata alla Dukawey Silvertip8. Monta un motore posteriore a mozzo molto leggero. Grazie alla coppia di 89 Nm può affrontare terreni difficili e pendenze fino a 45 gradi, ma non è infrequente vederla anche in città. Per quanto riguarda le batterie per bici elettriche, qui abbiamo una Samsung di qualità che consente di avere un’autonomia fino a 70 km in modalità elettrica e fino a 150 km con assistenza.

3. Coppi Hero
Se il passaggio all’e-bike è una questione di famiglia, potresti valutare anche una bici elettrica bambini come questa Coppi Hero che trovi anche da Decathlon a rate. Si tratta di un modello dal design sportivo che pesa solo 15 kg. Va bene per la città ma anche su sterrato. Ha cinque livelli di assistenza e una batteria che si ricarica in tre ore e assicura 30 km di autonomia.

Il monopattino l’avevi considerato?
Il monopattino elettrico è un’alternativa all’e-bike da non sottovalutare. Un modello di grande successo è l’ENGWE Y700. È pieghevole, ha una pedana innovativa che si può modificare per posizionare diversamente i piedi, si sblocca tramite Bluetooth o NFC, ha 1.200 watt di potenza e autonomia fino a 85 km.


Motore da 1200W di potenza di picco con velocità fino a 45 km/h autonomia fino a 85 km e design pieghevole.
Acquista oraConclusione
Come abbiamo visto, non mancano i motivi per fare un salto definitivo dall’auto alla bici elettrica da donna o da uomo. C’è sicuramente il risparmio economico, avrai meno stress per arrivare al lavoro e, in generale, noterai un benessere psicofisico superiore a lungo termine. Perciò, cosa stai aspettando?







